Apprendiamo con preoccupazione la notizia di un nuovo stop a 1500 lavoratori per la seconda metà del mese di settembre alla FMA di Pianodardine e il probabile mancato rinnovo dei 31 contratti da apprendista alla AMS, entrambi stabilimenti dell’indotto FIAT. Uno spregiudicato attacco al mondo del lavoro salariato da parte del padronato che nell’anno appena trascorso ha aumentato del 10,5%, con picchi del 30%, gli utili aziendali sulla pelle dei poveri lavoratori che vedono erodersi costantemente i propri salari e che ora rischiano anche il posto di lavoro.
Non crediamo alla solita filastrocca della crisi mondiale visto che i vertici della Fiat guidano la graduatoria dei manager industriali europei con gli stipendi più alti e il solo Marchionne incassa quasi sette milioni di euro all’anno, più o meno quanto 500 lavoratori fiat. Non dimentichiamo le parole del presidente di Federmeccanica che riteneva ridicolo l’aumento dei salari dei lavoratori di 100€ che a suo avviso ci portava fuori dalla competizione mondiale con un costo del lavoro eccessivo. E tutto questo avviene con la complicità anche dei sindacati confederali (CGIL-CISL-UIL) che con la continua concertazione al ribasso hanno determinato uno spostamento di 120 miliardi di euro all’anno dal salario dei lavoratori al profitto delle imprese, FIAT in testa.
Continueremo la nostra battaglia sul salario alla FIAT come in altre aziende per ridare dignità al lavoro e ai lavoratori e affermare i valori della solidarietà e del lavoro garantiti dalla Costituzione.

"Vogliamo lavorare per creare le condizioni di una reale alternativa di società, di un cambio di sistema che non può che passare per una messa in discussione dell'ordine capitalistico".
[Manifesto Programmatico]
PARTECIPA::MILITA::ADERISCI



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