Pubblichiamo la lettera-appello che abbiamo inviato, insieme ai compagni del circolo “Che” Guevara di Rifondazione Comunista, a tutti gli organi d’informazione compresi Liberazione e Il Manifesto inseguito alla vergognosa commemorazione della RSI l’8 settembre da parte di gruppi fascisti.
APPELLO PER L’ADESIONE ALLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
La città di Avellino è stata turbata da un episodio inquietante: la profanazione del Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale con uno striscione osannante la Repubblica Sociale Italiana. Questo episodio si inserisce in un clima di revisionismo rilanciato dalle parole del sindaco di Roma Alemanno e poi del ministro della Difesa La Russa. In occasione della commemorazione dell’8 settembre, nel 65esimo anniversario dell’Armistizio, il ministro dichiara “Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della RSI, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria…” In realtà la stessa Divisione Nembo, in seguito disciolta nel costituendo Gruppo di Combattimento Folgore, all’indomani dell’Armistizio era divisa nel proprio interno e soltanto pochi di quei soldati aderirono alla RSI sotto il diretto comando tedesco,contrastando l’avanzata degli anglo-americani e l’azione dei partigiani.
La difesa della patria non può essere confusa con la difesa di un regime autoritario e razzista, ancor meno da un ministro della Repubblica Italiana la cui costituzione è fondata sull’antifascismo.
Assistiamo ancora una volta al tentativo di riabilitazione del Fascismo e del suo epilogo nella RSI da parte della destra al governo e al tentativo di screditare e di infangare la Resistenza, favorendo in tal modo il rinvigorisi di gruppuscoli neofascisti, che fin’ora erano rimasti nell’ombra. Le squallide cacce agli immigrati, le impronte digitali, il sessismo sfrenato non sono nient’altro che atti figli di questa cultura e clima politico.
Il grave episodio verificatosi in città, preoccupante per il contesto politico nel quale è avvenuto, richiede una reazione immediata da parte di tutti coloro che credono nel valore della democrazia, a partire dal Primo Cittadino.
Lanciamo un appello a tutta la società civile per l’adesione in massa all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia perché crediamo che soltanto attraverso la memoria e l’informazione si può contrastare questa deriva revisionista.
Sinistra Critica Avellino
Circolo PRC “E.Che Guevara” Avellino

"Vogliamo lavorare per creare le condizioni di una reale alternativa di società, di un cambio di sistema che non può che passare per una messa in discussione dell'ordine capitalistico".
[Manifesto Programmatico]
PARTECIPA::MILITA::ADERISCI



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