Archivio per Ottobre 2008

AMIANTO E BONIFICA

Domani 1 novembre ore 10 si svolgerà la manifestazione indetta dalla

II Circoscrizione e dai cittadini del Borgo Ferrovia e di Pianodardine con tema:

AMIANTO E BONIFICA

Raduno ore 10 presso la chiesa di S.Francesco,Borgo Ferrovia, e prosecuzione

fino allo stabilimento dell’Ex-Isochimica

NON MANCARE ….la pericolosità dell’imminente bonifica ‘alla buona’non può

lasciarci indifferente!!!

Il coraggio di dire “noi la crisi non la paghiamo”

“Io non ho paura” è il grido collettivo degli studenti di tutta Italia che continuano con la mobilitazione. A muovere le mosse del governo è invece la paura che il cristallo del consenso popolare possa incrinarsi rapidamente. Il Presidente del Consiglio, infatti, dalla Cina (quasi con furore) continua a insultare il movimento “in mano ai facinorosi” e i giornali colpevoli di sostenere i giovani. Segnali di un governo che pensava di continuare a passarla liscia – come gli è accaduto sui rifiuti o sulla manovra economica estiva – e che invece stavolta ha trovato il classico bambino in grado di strillare “il re è nudo”. Non sappiamo quanto durerà questo movimento e dove arriverà. Lavoreremo per farlo vincere, ovviamente, per ottenere il ritiro del decreto Gelmini e dei provvedimenti sull’Università. Quello che vediamo è che un’irruzione improvvisa di soggettività ha modificato significativamente la politica e la società, che la cappa grigia che era emersa da due anni di governo Prodi e certificata alle elezioni di aprile mostra qualche squarcio.

Il movimento è fortemente politico anche se riesce ancora a stare oltre la politica che abbiamo fnora conosciuto, oltre i riti e gli schemini della sinistra di palazzo – per quanto il Pd cerca e cercherà di attirarlo a sé e di intestarsene la rappresentazione politica. E’ politico, e segna la nostra fase, perché soprattutto esprime il disagio di una generazione che non ha niente da perdere, ha un futuro segnato dalla precarietà e dal disagio, sbarrato da una destra oggi al potere che pensa solo al “piccolo mondo antico” – il maestro unico, ora anche la canzone sul Piave cantata in classe – e che non ha nessuna idea di futuro che non sia il filo spinato davanti alla porta di casa. Per questo non ha paura, l’ha finita tutta.

Se c’è una possibilità di rigenerare un discorso e una pratica anticapitaliste, l’apporto di questi studenti può essere decisivo. Per questo siamo lieti di essere immersi nel profondo delle occupazioni e delle mobilitazioni, di aver intuito da tempo che nel mondo studentesco qualcosa stava per accadere. Mentre il capitalismo “tossico” mostra per intero la sua crisi c’è qualcuno che ha il coraggio di affermare che non quella crisi non vuole pagarla. E’ un discorso in linea con le necessità dell’oggi, con la necessità di resistere. Serviranno altre parole e altri discorsi per passare all’offensiva – e in particolare andrà articolato un ragionamento sull’unità con il movimento dei lavoratori e sull’autorganizzazione democratica del movimento. La priorità dell’oggi è che la partecipazione cresca, il movimento si allarghi e si diffonda, le occupazioni si moltiplichino fino ad arrivare all’obiettivo fondamentale di veder ritirato il decreto e i provvedimenti del governo. Con determinazione e a mani alzate, senza paura.

E’ MORTO VITTORIO FOA

 

Nell’uomo, in ogni uomo, c’è una  grande  possibilità di cambiamento.

                                                                   Vittorio Foa

politico sindacalista antifascista

CIAO COMPAGNO…

DAL “CHE” ALL’AMERICA LATINA

SABATO 18 OTTOBRE 2008

VIA SERAFINO SOLDI presso la cooperativa Althea

Introduce:

ANNINO ACONE
Presidente Associazione Italia-Cuba

VITTORIO SALDUTTI
Circolo universitario PRC

Ore 20:00
Proiezione cortometraggi sull’America latina
A seguire musica cubana

NON E’ CHE L’INIZIO – il video

http://it.youtube.com/scavellino

clicca qui per vedere le foto della manifestazione

NON E’ CHE L’INIZIO…

Le manifestazioni sono la massima espressione di un dissenso da parte di soggetti sociali che rifiutano logiche autoritarie, riforme (o pseudo tali) calate dall’alto a colpi o di manganello come nel caso del Formicoso o con altri metodi repressivi come il 5 in condotta nel caso della scuola.

Abbiamo assistito ad una bella manifestazione studentesca, partecipata, che ci lascia ben sperare. E poco importa se in piazza cerano mille, duemila o anche solo cinquanta persone. Quello che ci interessa è che per la prima volta dopo anni ad Avellino i giovani hanno avuto un approccio politico e non puerile al problema della scuola pubblica. Finalmente è finito quel meticciato orrendo che ci ha portato a fare manifestazioni in cui erano pochi gli slogan politici e molti quelli offensivi, squallidi. Manifestazioni che servivano a perdere il giorno di scuola e a ballare per strada.

Chi oggi ha sfilato ha capito che la riforma della scuola va ad inserirsi in un quadro più ampio di distruzione dello stato sociale come lo abbiamo conosciuto. Non a caso le quattro tappe della manifestazione, in cui sono stati compiuti gesti simbolici (il lancio di palloni rossi, il taglio delle carte Io Studio, la coriandolata di giornali) parlavano delle devastazioni ambientali, del costo esagerato della vita, dei tagli all’editoria pubblica che comprometterà la vita di molti quotidiani che rappresentano una voce libera in Italia, della libertà e dell’antifascismo. Insomma si è ricominciato a fare politica con la P maiuscola.

Peccato che certe volte il protagonismo sfrenato di pochi rovini anche quel lavoro unitario della sinistra che si era avviato, a partire dal problema della scuola, in questo ultimo mese in città. A loro le sconfitte non insegnano nulla, per loro bastano le telecamere.

Resta comunque una giornata importante, la prima di una serie di mobilitazioni contro  governo e padroni che avranno alla lunga i suoi frutti. NON E’ CHE L’INIZIO…

CONTRO L’URAGANO GELMINI. IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

In questa estate si è scatenata una vera e propria bufera su Scuola, Università e Ricerca. Il nuovo Governo Berlusconi non ha perso tempo: in piena continuità con i precedenti governi (anche di centro-sinistra), sta apportando l’attacco decisivo che sancirà la fine del sistema formativo pubblico italiano. Non si tratta di uno dei soliti attacchi ai quali assistiamo da anni, ma il compimento di un progetto che vede come obiettivo principale da una parte l’istituzione di poli d’eccellenza privati e alta formazione per pochi facoltosi, dall’altra percorsi formativi scadenti e senza servizi per tutti gli altri.

- Tagli al FFO (Fondo di finanziamento ordinario) in 5 anni di quasi 1,5 mld di euro.

- Possibilità della trasformazione delle università pubbliche in fondazioni private: visti i tagli le università saranno costrette a trovare nuove forme di finanziamento privato (tramite le fondazioni)

Diminuzione del personale di ricerca del 50% in 5 anni

- Il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d’Amministrazione avranno la libertà di scegliere il costo d’iscrizione all’anno scolastico, con tasse che aumenteranno notevolmente negli anni, specialmente in assenza di adeguati finanziamenti pubblici.                    
- I docenti non saranno più assunti dalle scuole tramite una graduatoria nazionale e nomine del provveditorato ma saranno personalmente scelti dal singolo Dirigente Scolastico. In questa maniera si favoriranno assunzioni clientelari, se non addirittura familiari, ed aumenterà notevolmente la precarietà lavorativa nelle scuole.

Per questo aderiamo con forza e convinzione alla manifestazione studentesca indetta a livello nazionale dall’Unione degli Studenti e che vedrà protagonisti i ragazzi irpini nel corteo di venerdì 10 ottobre.

Riteniamo necessaria una netta inversione di tendenza, di un nuovo protagonismo sociale dei soggetti in formazione e dei precari dell’università e della ricerca, contro docenti, baroni e dirigenti scolastici sempre più garantiti e privilegiati, e soprattutto contro questo governo e le sue politiche neoliberiste. E’ quindi necessaria una forte alleanza sociale fra tutti i soggetti e le categorie i cui diritti e le cui libertà sono sotto stretto attacco (studenti e professori). Cominciamo dal 10 ottobre.

Il nuovo numero di ERRE

È disponibile il nuovo numero di ERRE (Resistenze Ricerche Rivoluzioni) questo mese dedicato alle devastazioni ambientali in corso (leggi il sommario). Come sempre il costo del nostro bimestrale è di 6 €. È disponibile anche il mensile ERRE NEWS al costo di 1 €. Questo mese dedicato alla vertenza Alitalia, alla costruzione dello sciopero generale del 17 ottobre, alla riforma della scuola e alla discussione sull’apertura in Italia di un fronte di opposizione. Questo mese anche l’inserto speciale sulla legge d’iniziativa popolare sul salario minimo intercategoriale e il salario sociale. È possibile acquistare ERRE ed ERRE NEWS scrivendoci una mail a sinistracritica.av@email.it o lasciando un commento a questo post e provvederemo noi a recapitarlo.

Oppure ai nostri banchetti per la raccolta firme a partire da domani, domenica 5 ottobre dalle ore 10:00 in piazza Umberto I ad Atripalda.

Ricordando che se è vero che la lotta paga e anche vero che la lotta ha un costo e quindi anche l’acquisto di un semplice giornale per pochi spiccioli può contribuire a coprire le spese necessarie per le mobilitazioni in difesa dei salari e dei diritti.

No alla mega-discarica del Formicoso

Contro la politica repressiva del governo

LE NOSTRE VITE VALGONO PIU’ DEI VOSTRI PROFITTI

Dichiarazione di Flavia D’Angeli (portavoce nazionale di Sinistra Critica)

 

Ancora una volta il governo Berlusconi risponde all’emergenza rifiuti in Campania scaricandone i costi ambientale, sociali ed economici sulle popolazioni civili, in piena continuità con quanto sciaguratamente fatto dallo stesso governo Prodi e dal governatore Bassolino. L’avvio dei lavori di realizzazione di una mega discarica nella zona del Formicoso (Avellino), in una provincia già ampiamente martoriata da impianti inquinanti e discariche, è l’ennesimo atto di violenza e prevaricazione inflitto ai\alle cittadini\e campani. Invece di avviare una volta per tutte un serio sistema di raccolta differenziata, mettendo radicalmente in discussione lo stesso sistema di imballaggio e produzione delle merci, il Governo schiera la celere e l’esercito per costringere le popolazioni a subire un’ulteriore attacco alle condizioni di vita e alla tutela della salute. Sinistra Critica, quindi, esprime tutto il sostegno e la solidarietà ai\alle cittadini\e della provincia di Avellino che si stanno organizzando per contrastare questa devastazione ambientale, ribadendo la necessità di sviluppare ogni possibile momento di opposizione e resistenza civile alle politiche criminali delle destre.