
Ieri partecipata assemblea alla scuola media F. Solimena di Avellino con la nostra portavoce nazionale Flavia D’Angeli. È stata una serata particolare, importante per tutti noi (militanti e non), una serata che aspettavamo da molto. Finalmente in questa città per la prima volta si è tenuta un assemblea in cui si parlava di scuola, partecipata da soli giovani che hanno apprezzato il nostro lavoro e ci hanno “sopportato” per due ore non distogliendo nemmeno un minuto l’attenzione dalla magistrale (questa si) lezione del professor Amendola che ha spiegato in maniera dettagliata tutto il percorso della privatizzazione dei saperi negli ultimi quindici anni. Forse qualcuno adesso sa di cosa parliamo e sa anche delle colpe della sinistra e della CGIL in questa storia.
Puntuale, preciso, affascinante l’intervento di Flavia D’Angeli. Un excursus sul movimento, sull’opposizione sociale, sulla capacità di auto rappresentazione, sull’autodeterminazione che guida i migliaia di ragazzi oggi in piazza. Non poteva mancare la frecciatina al sindacato, non ce ne voglia il compagno Carlo De Vincentis, ieri con noi, ma certe volte la dirigenza del sindacato ha preso strade diverse da quelle della base.
Peccato che in questa città fanno più notizia, come sempre, i politicanti, la lampadina nel portone di un palazzo che non funziona e non i ragazzi in assemblea, o la portavoce nazionale di un partito che non ha mai esitato a criticare la stampa irpina (parte) serva del padrone di turno. Ma non ci interessa. Volevamo arrivare al cuore dei ragazzi e dai commenti di oggi sembra che ci siamo riusciti. Tutto il resto è il teatrino della politique politicienne e a noi non interessa.

"Vogliamo lavorare per creare le condizioni di una reale alternativa di società, di un cambio di sistema che non può che passare per una messa in discussione dell'ordine capitalistico".
[Manifesto Programmatico]
PARTECIPA::MILITA::ADERISCI



QUELLA DI IERI E’ STATA DAVVERO UNA BELLISSIMA CONFERENZA, RESA TALE SOPRATTUTTO PER GLI INTERVENTI DI FLAVIA D’ANGELI E DEL PROFESSORE AMENDOLA …
NON IMPORTA IL NUMERO DELLE PERSONE PRESENTIIN SALA, NON IMPORTA L’ASSENZA DEI GIORNALISTI E DELLE TELEVISIONI CIO’ CHE CONTAVA PER VOI ERA CREARE PER LA PRIMA VOLTA NELLA CITTA’ DI AVELLINO UN’ ASSEMBLEA IN CUI SI PARLAVA DI SCUOLA E CI SIETE RIUSCITI …
SE IL VOSTRO OBBIETTIVO ERA ARRIVARE AL CUORE DEI RAGAZZI POSSO DIRE, ALMENO PERSONALMENTE, CHE CI SIETE RIUSCITI …
COMPLIMENTI A TUTTI GLI ORGANIZZATORI… MA SOPRATTUTTO COMPLIMENTI A TE MARIO !!!
L’intera storia del sistema mediatico è segnata dall’asservimento ai poteri politici ed economici. Sul nostro territorio quest’asservivmento si è ulteriormente rafforzato a causa del blocco democristiano al potere dal dopo guerra ad oggi creando un vero e proprio regime discorsivo. Ma ciò non deve fregarcene, la politica va fatta parlando con la gente senza intermediazioni. L’assemblea dell’altra sera è sta una delle cose più interessanti che il panorama politico avellinese abbia prodotto ultimamente. Ma dobbiamo sforzarci di fare un passo in avanti nella lotta. Dobbiamo iniziare a produrre saperi, organizzare workshop, seminari, lezioni, giornali anche ciclostilati, in linea con quello che i compagni e gli studenti stanna facendo nell’intera penisola. Dobbiamo aprire il dibattito con le realtà si Salerno e Napoli, invitare a discutere sul nostro territorio i collettivi dell’Orientale, della Federico II, di Fisciano, lasciarci trainare dalla loro maggiore esperienza e della loro vitalità. E’ l’unico modo per uscire dall’impasse della nostra provincia, dall’ingessamento politico in cui essa vive. Ci troviamo in un momento di crisi congiunturale, per dirla con Gramsci, e dobbiamo sforzarci, come Amendola ci proponeva l’altra sera, di indagare le contraddizioni del pensiero economico e politico che ha governato da Bretton Woods ad oggi e che produce leggi come quelle sull’istruzione pubblica a cui assistiamo da quindici anni a questa parte. Molte contraddizioni, punti di fragilità di questo sistema sono stati potati alla luce non solo dall’Onda ma anche dalla stagione di lotte antidiscariche disseminate anche nella nostra provincia. Solo in questo modo, scendendo oltre la superficie dei fatti, aprendo la lotta per l’istruzione pubblica ad altre lotte, possiamo riuscire tarare i colpi da sferrare al cuore di questo sistema criminale di governamentalità.
Marco De Biase
Questo governo più di ogni altro, ha capito che siamo noi il futuro di questo paese, forse si è reso conto che siamo provvisti di un occhio troppo critico e che possiamo essere un pericolo per il sistema dittatoriale (e non utilizzo a caso questo termine) che ci stanno lentamente preparando, la disinformazione, la plasmazione di ognuno di noi secondo canoni dettati dalla Maria De Flippi di turno e ora la toccata finale, la scuola. Una delle pochissime risorse che ci sono (pardon, erano) rimaste. Meno ore, meno insegnanti, ,meno cultura. Tutto questo nascosto dai media tramite un ridicolo camuffamento esaltando la scelta dei grembiulini e delle carte “Io Studio” e omettendo di citare il terrore tramutato poi in rabbia di migliaia di studenti, che vedevano (e vedono tutt ora) il proprio futuro come un banco di nebbia…con un’unica certezza :il precariato a vita. L’assemblea del 17 è stata importante per tutti noi, per trovare appoggio reciproco e per chiarirci le idee..su una scuola prossima alla privatizzazione e impuntata al racimolamento di spiccioli per fare due fotocopie..piuttosto che alla formazione dei propri allievi.
Rossella Gaeta