Archivio per Dicembre 2008

Buon Anno…

 Il 2008 volge a termine e diventa d’obbligo tirare le dovute somme, anche perché si è trattato di una anno ricco. Ricco di delusioni, di contraddizioni, di soddisfazioni ma anche di “normalizzazioni”.

Partiamo dalle delusioni. Ovviamente si cita il risultato elettorale: per la prima volta la sinistra è fuori dal Parlamento. Delusione peraltro annunciata perciò diventa incomprensibile lo stupore di alcuni; come si suol dire “ ‘o ssapevino pur’e criature!!!”. Ma resta, comunque, un dato poco felice. In questo risultato sono racchiuse tante contraddizioni. Ci sono quelle di una sinistra che aveva smesso di essere partito di popolo, una sinistra diventata fin troppo avanguardista ( a modo suo), quasi fosse portatrice di una verità assoluta incomprensibile ai più, in quanto, intellettualmente e politicamente inferiori. Quasi il Loro approccio era “io ho ragione è inutile che ti spieghi, devi fare quello che dico io”, il popolo di sinistra, nella sua inferiorità, non ha compreso ed ha bocciato! Ben venga il libero arbitrio e la capacità di usare la propria coscienza. Peccato che alcuni a sinistra persistano in questa impostazione…vabbè contenti loro.

Tra le contraddizioni si può includere anche la questione De Mita, che al pari di tante questioni ben più note, in Irpinia possiede un ruolo importante. Il PD lo esclude (lode e merito a Veltroni), l’Irpinia comincia a mollarlo, piano piano, eppure per le prossime amministrative, tutte le forze politiche, sono ancora con il fiato sospeso. Si sa, finchè non si muove lui, tutto è possibile e pensabile, dopo di che i giochi sono belli e fatti; con buona pace degli accordi elettorali tra le varie fazioni, dei programmi politici, dei comizi, ecc.ecc. Saranno telefonate private ai cittadini ad indirizzare il loro voto. Anche se c’è da dire che qualcuno ha già cominciato a fare il giro delle persone per portare omaggi alla famiglia e “consigli per gli acquisti”…com’è piccola la città caro sindaco.

Ma passiamo alle soddisfazioni e alle “normalizzazioni”. Tra queste ultime introduciamo il tentativo da una parte della sinistra di ovviare al suo avanguardismo sterile ed ipocrita. Buona parte della sinistra ha ripreso a parlare con le persone e a stare in mezzo a loro. Anzi, buona parte della sinistra, ha cominciato a ricordare che non esistono un “loro” per il popolo elettore  e un “noi” per il popolo eletto. Bisogna riappropriarsi appieno del pensiero che vuole l’elettore e l’eletto come un’unica entità indivisibile. Purtroppo non si può fare questo ragionamento con tutta la sinistra italiana. C’è chi è invaso da una arroganza mistica che lo spinge verso un delirio di onnipotenza talmente accecante per cui il “noi” e il “loro” diventano d’obbligo. Ma non solo. Come ogni delirio anche questo porta molta stupidità e non senso. Pensiamo all’Isola dei Famosi, a Piero Sansonetti e alla sua gestione scandalistica (nel senso di indirizzo editoriale) del “suo” giornale, ma pensiamo anche ai tanti “compagni” per cui “in questo momento storico è giusto allearsi col PD”. Insomma come volersi alleare con PSI o DC nel ’92. Volendo solo prender in considerazione l’aspetto giudiziario. Detto ciò tra le soddisfazioni va annoverata sicuramente la capacità congiunta di riprendere il dialogo con PRC. Con quella parte sana, ovviamente. Quella parte che riconosce i propri errori e vuole ripartire per costituire quel grande “noi” inevitabile in questa piena crisi del capitalismo che lo mette a nudo.

Ma tra le soddisfazioni, e qui parliamo a nome del collettivo irpino, va incluso il grande lavoro svolto in un anno difficile che ci ha visti costretti a rialzarci tante volte. Un lavoro che ha portato tanti ragazzi a riavvicinarsi alla politica o a non considerarla solo come un strumento utile ai più per fare i propri porci comodi. Poi ci sono tutte quelle persone che incontriamo ogni fine settimana ai nostri banchetti. Quelle persone che sembrano fermarsi con la scusa della firma, ma che vogliono soprattutto scambiare due parole. Analizzare il quadro politico, affrontare le divergenze, esporre la propria opinione. Per non parlare di chi, classe ‘19 o ’24 o ’30, che firma e poi ti guarda commosso mentre ti dice “io alla tua età stavo male, ma tu stai peggio”. Ecco, il capitalismo selvaggio ci ha privati anche della classica litania “quand’ero giovane io …ecc.ecc”. Oggi le persone anziane sembrano ringraziare chissà chi per essere stati giovani in altri tempi.

Ma per non essere i soliti comunisti pesanti che parlano solo di politica e contraddizioni del capitalismo, tra le soddisfazioni mettiamo anche il ripescaggio dell’Avellino in serie B, per la prima volta nel nuovo millennio riusciamo a fare due campionati di fila di serie cadetta. Per non parlare dei meravigliosi risultati ottenuti dall’AIR.

Senza dilungarci troppo concludiamo evitando i buoni propositi di rito per l’anno nuovo. La strada è stata tracciata. Gli obiettivi sono ben chiari. Proseguiamo nei nostri intenti, consapevoli degli errori commessi, ma anche dei risultati ottenuti INSIEME.

marco

Il bilancio di un anno.

Questi giorni ci permettono di riflettere su l’anno che si sta concludendo, fare un bilancio serio, e gettare le basi per il nuovo che si apre.

Il 2008 ci consegna la crisi strutturale del capitalismo, vittima delle proprie contraddizioni, che non riguarda soltanto una presunta “finanza cattiva” che espropria un cosiddetto “capitalismo produttivo” e che richiede un di più di radicalità anticapitalista come sola ricetta in grado di salvare dalla crisi i lavoratori e le lavoratrici. Per il nuovo anno vogliamo batterci per far pagare la crisi a chi l’ha provocata e non ha mai pagato, colpendo profitti e dividendi azionari con l’introduzione di una Patrimoniale e con una tassazione delle rendite finanziarie; vincolando gli incentivi pubblici ai settori produttivi alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla copertura integrale di salari e stipendi, con la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo sociale e dei lavoratori per settori produttivi che chiudono o licenziano, nazionalizzazione che vale in particolare per le banche che vanno riorientate al credito agevolato nei confronti dei lavoratori e alla riduzione dei tassi di interesse in particolare sui mutui.

Si sta per chiudere un anno difficile per la sinistra italiana. La scomparsa dal parlamento, il frazionismo esasperato, il leaderismo sfrenato ci hanno portato a vivere un anno disastroso fatto di delusioni e amarezze. Il 2009 che arriva speriamo sia meno doloroso e ci spinga a ricostruire una soggettività anticapitalista, radicale e alternativa in grado di rappresentare settori sociali , soggetti, movimenti, capace di essere altro socialmente e politicamente rispetto al resto del quadro politico. Ci saranno alcuni passaggi elettorali (le europee, ma anche le amministrative di Avellino) che saranno importanti, ma non fondamentali. La ricostruzione della sinistra passa attraverso un lavoro lungo e faticoso che prescinde dai primi risultati elettorali e in questo momento abbiamo il compito di seminare e non di raccogliere.

Per quanto riguarda la nostra piccola organizzazione ad Avellino non possiamo di certo parlare di un anno entusiasmante, la catastrofe della sinistra non ci ha risparmiato, ma nemmeno di un anno avvilente. La formazione dei collettivi territoriali, le adesioni di vari ragazzi, gli attestati di stima, la presenza continua nelle vertenze territoriali, fanno sì che Sinistra Critica cresca e si accrediti come organizzazione pulita, onesta e credibile. Insomma per riprendere l’espressione di prima “la fase della semina procede bene”. Per il 2009 ci proponiamo di continuare su questa strada, di risolvere piccoli problemi tecnici come la sede provinciale indispensabile in questo momento, e di contribuire anche a livello nazionale alla costruzione di una forza anticapitalista forte e seria. Da gennaio avvieremo la discussione sul documento generale e sul documento organizzativo a carattere interno in vista della conferenza dei responsabili organizzativi che si terrà in primavera; parteciperemo alla conferenza sul lavoro a marzo sperando di raggiungere l’obiettivo delle mille e cinquecento firme in Irpinia (ce la metteremo tutta) e lavoreremo per far si che il coordinamento provinciale arrivi al congresso compatto e innestato da nuove esperienze.

Tanti auguri a tutti i compagni

L’appuntamento di domani

Ultimo appuntamento per quest’anno in città con la raccolta firme per la legge sul salario minimo intercategoriale. Riprenderemo dopo la sosta natalizia domenica 28 dicembre da Montella. Sono stati due mesi importanti questi in cui abbiamo raccolto centinaia di firme e molti apprezzamenti.

Da domani sul nostro banchetto troverete il nuovo numero (31) di ERRE – Resistenze Ricerche Rivoluzioni (leggi il sommario) al costo di 6€ e tutto il materiale per la raccolta firme, la crisi del capitalismo e la riforma della scuola.

Speriamo che sia una bella giornata dal punto di vista meteorologico ma soprattutto per le molte firme che riusciremo a raccogliere.

Il PD, la questione morale e l’alternativa di Sinistra

“La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati.

Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.”

E. Berlinguer

Anche se è esagerato l’alone mistico nei confronti di Enrico Berlinguer dobbiamo ammettere che quando abbiamo appreso che il Partito Democratico lo aveva inserito nel proprio Pantheon insieme ad altre figure distanti anni luce da lui ci siamo sentiti abbastanza offesi e delusi. Enrico Berlinguer, l’uomo della questione morale, come simbolo del partito delle banche e della corruzione.

Oggi tutti se ne rendono conto. Il PD è questo: il partito delle scalate alle banche, dei finanzieri speculatori, degli amministratori del male affare e della gestione clientelare sul territorio che ha determinato l’atrofia del pensiero e la corsa della gente nei tentacoli del berlusconismo. Insomma, per riprendere una celebre definizione involontariamente autocelebrativa dell’on. Bettino Craxi, il partito dei mariuoli.

L’arresto degli assessori Di Mezza e Laudadio a Napoli, lo scandalo in Abruzzo (Del Turco prima, D’Alfonso poi), Bassolino alla regione Campania dimostrano che il  nel PD c’è una seria questione morale che delegittima le tante persone (soprattutto ragazzi e ragazze onesti) che si riconoscono in un contenitore vuoto, privo di idee che ha messo insieme persone e soggetti di diversa estrazione politica accumunandoli in una gestione torbida della cosa pubblica. E così è chiaro anche (finalmente) che non sono i “capricci” (così li hanno definiti) della sinistra a far vincere Berlusconi, ma è il PD e la sua peggior politica che non offrendo un immagine di alternativa consegnano il Paese alle destre.

Ad Avellino non sarà il venir meno dei voti del centrosinistra alternativo a far perdere Galasso ma la sua squallida gestione della cosa pubblica, il suo essere legato alle logiche della lottizzazione, all’aver creato una città dormitorio.

Per questo chi oggi si anima cercando di convincere gli altri che bisogna essere uniti noi rilanciamo la questione morale e quella anticapitalista. Le elezioni abruzzesi mostrano come non esistano mosse ad effetto o scorciatoie tattiche per salvare la sinistra dai propri fallimenti e dalla propria crisi, e che, per essere efficace e recuperare la propria credibilità, deve però rompere con l’idea di poter governare con il Pd e schierarsi su posizioni nettamente anticapitaliste.

Ma il tempo stringe e bisogna far presto. Non pensi Rifondazione di rompere con questa gente solo l’ultimo giorno e poi in campagna elettorale inventarsi una verginità che non esiste. La gente lo ha capito e vi annienterà definitivamente.

Risolto il problema parcheggio ad Avellino

È da un po’ di tempo che assistiamo a questa scena. Ogni venerdì sera la parte nord di corso Vittorio Emanuele, isola pedonale propagandata come la grande rivoluzione dalla giunta Galasso, si trasforma in un mega parcheggio nell’interesse di qualche locale privato.

Da notare l’auto della polizia di stato che continua tranquillamente a girovagare sul corso senza prendere nessun provvedimento. Visto che questa situazione si protrae da tempo e il comportamento dei poliziotti è sempre lo stesso forse è meglio se cominciano a fare i parcheggiatori e lasciano il compito di vigilare su quello che succede nelle nostre strade ad altri.

Per correttezza, anche se nei confronti di certi soggetti la correttezza è sprecata, abbiamo tolto le immagini dove si vede tranquillamente le auto che arrivano, parcheggiano, le persone che scendono indifferenti e vanno via.

Non c’è fine all’indecenza in questa città.

Premio Camillo Marino a Laurent Cantet

 

 

 

 

 

 

 

Avellino giovedì 11 dicembre

Cinema Teatro Partenio ore 20.00

VeraZnunt

di Antonello Matarazzo

ore 20.15

Incontro con il regista Laurent Cantet 

consegna del Premio Camillo Marino alla carriera

a seguire

La Classe Entre les murs

Palma d’oro al Festival di Cannes 2008

UN ANNO FA…

Sinistra Critica “Non nasce contro qualcuno, non sarà un proto-partitino che si auto emargina, ma uno strumento in più per la lotta di classe e in relazione con i percorsi di movimento italiani ed europei, una sede anche per chi non è attratto dal Prc perché questo partito non sta più dentro il conflitto sociale”

Luigi Malabarba

I assemblea sinistra critica

I assemblea sinistra critica

Un anno fa l’uscita dal PRC e l’avvio della costituzione del movimento politico Sinistra Critica. È stato un anno difficile, particolare, duro ed entusiasmante. Un anno in cui abbiamo lanciato un segnale di speranza a tutti i disillusi dalla politica e dalla sinistra governista. Un anno in cui abbiamo consolidato le ragioni di una scelta e radicato il nostro progetto. Ed ora nel vivo del conflitto sociale è ancora più chiaro che l’unità a sinistra è possibile solo nelle lotte e solo con il rafforzamento del nostro progetto. Siamo piccoli ma stiamo crescendo, contiamo poco ma lavoriamo per un futuro migliore e per dare una casa a tutti gli anticapitalisti che credono che un altro mondo è possibile solo perché un’altra sinistra è possibile. Ce la metteremo tutta.

per non dimenticare

A LORO I PROFITTI E A NOI I LUTTI

per

Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi.

Idee per Avellino

Abbiamo attivato una pagina sul blog dal titolo Idee x Avellino che contiene le nostre proposte per la città. è su queste linee programmatiche che da tempo abbiamo iniziato a ragionare con alcune forze politiche e con alcune associazioni.

Ci piacerebbe innescare un processo partecipato in cui ognuno si deve sentire protagonista nella costruzione di una alternativa per la nostra città in grado di cambiarla realmente.

I contributi di tutti saranno fondamentali…

www.51000.it


Dopo l’ottimo fine settimana in cui abbiamo raccolto all’incirca duecento firme continua la nostra campagna sul salario e le attività verso lo sciopero generale del 12 dicembre. Ci teniamo a ringraziare i compagni del circolo cittadino di Rifondazione Comunista per la positiva risposta al nostro appello e per il lavoro svolto in questi giorni. Una sinistra che non riparte dal lavoro è una sinistra destinata a scomparire.

Vi segnaliamo innanzitutto una attività dei compagni di Salerno: VENERDI’ 5 DICEMBRE ORE 19 presso “EQUAZIONE”-Bottega del commercio equo e solidale- VIA IANNELLI, 20 (SPALLE PIAZZA PORTANOVA -SALERNO) ASSEMBLEA IN PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE. In tale occasione sarà possibile firmare per l’introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale. A seguire cena sociale al costo di 5€.

Ad Avellino le prossime date utili per firmare la legge sono sabato 6 dalle 10:00 alle 13:00 e domenica 7 dalle ore 18:00 alle 21 sempre a Corso Vittorio Emanuele III (altezza Banca d’Italia). A breve sul blog troverete anche le informazioni per le attività in provincia.

Intanto nasce www.51000.it sito internet sulla campagna per il salario ideato dai compagni di Milano che tiene continuamente aggiornati sui banchetti di tutta Italia con una sezione contenenti informazioni dettagliate sulla legge e la proposta politica. Consigliamo a tutti di visitarlo. Molto utile per capirne di più e per essere continuamente aggiornati. (sopra lo spot per la campagna)