La consultazione delle forze di sinistra non può avvenire escludendo qualcuno, tantomeno quando questi sono protagonisti attivi della vita politica e sociale della città e della Provincia. Ma sull’argomento preferiamo passare oltre, andare direttamente alle cose pratiche.
Da sempre ci siamo mostrati disponibili ad un confronto serio sulle questioni programmatiche come alla città capoluogo dove sosteniamo la bontà del progetto del centro sinistra alternativo con la formazione di una lista comunista autonoma e forte capace di essere protagonista, e non spettatrice passiva, della sfida che lanciamo sia alle destre che al PD. Non ci siamo mai rifugiati nella presunzione di essere possessori di verità scandendo in un settarismo che porta alla morte, anzi abbiamo cercato sempre di fare un passo indietro pur di allargare l’orizzonte visivo e la capacità di contaminarsi con altre esperienze.
Per questo non si pensi di voler stringere rapporti con noi solo gli ultimi giorni. Non si pensi di ricucire una frattura, che c’è ed evidente, quando i tempi stringono. Non si pensi di poter annetterci e offrirci “asilo politico” nelle proprie liste. È inimmaginabile pensare di lasciar passare tempo prezioso nella speranza che un eventuale accordo per le europee, con annesso simbolo unico, ricada a cascata sui territori obbligandoci ad accettare qualsiasi tipo di alleanze. Noi abbiamo una nostra autonomia e dignità.
Ad Avellino, a quanto sembri, tra la sinistra di classe e comunista e il partito democratico non c’è nessun rapporto e nessuna volontà di intesserlo per questo la formazione di una lista anticapitalista è più facile e fattibile che in altre parti del Paese. Per questo vogliamo confrontarci sui contenuti e mettere in campo iniziative che materializzano le nostre idee, spesso coincidenti. Siamo chiamati ad immettere nella vita politica di questa terra un surplus di energie contro la regia bipartisan di ridurre l’Irpinia ad una terra dormitorio, dove depositare i rifiuti di Napoli. Siamo sicuri che la sinistra sarà capace di tutto ciò, rifondazione comunista in primis.

"Vogliamo lavorare per creare le condizioni di una reale alternativa di società, di un cambio di sistema che non può che passare per una messa in discussione dell'ordine capitalistico".
[Manifesto Programmatico]
PARTECIPA::MILITA::ADERISCI



trovo corretto e assolutamente di valore l’intervento…è necessario ripartire dal confronto franco, e soprattutto farlo immediatamente, per dare più senso al nostro progetto e alla nostra azione comune. se la “sinistra” del centrosinistra alternativo, non struttura concretamente in quel contesto la sua presenza rischiamo di essere schiacciati e condotti da scelte obbligate.rivendico la giustezza di quella scelta e auspico che qualcosa di simile si possa fare anche alla provincia…credo che sia giunto il tempo di scegliere nei dettagli e nella formalizzazione di tale scelta, avviando la costruzione di un’azione congiunta sul territorio fino alla costruzoione di una lista condivisa. non serve dare nomi serve scegliere insieme “tutti” i coponenti e tutti i protagonisti, espressione necessaria di istanze sociali e culturali del territorio.
e c’ha preso per il culo anche la Gazzetta di Avellino…