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Casa

Nella nostra città chi possiede un’abitazione di tipo economico, ha pagato per 15 anni un’imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) superiore rispetto a chi ha case migliori.

Le amministrazioni comunali succedutesi in questi anni non hanno fatto per porvi rimedio.

Proponiamo quindi la correzione delle rendite catastali in città per ristabilire il principio di progressività delle imposte. Non è possibile che ad un immobile classificato nella categoria A/3, costruito secondo determinate caratteristiche di “economicità”  corrisponda una rendita superiore  rispetto ad un immobile A/2 che presenta caratteristiche di tipo “residenziale”. Non è accettabile inoltre che le case di edilizia popolare abbiano rendite catastali di molto superiori al loro valore.

Proponiamo che le questioni legate alla casa diventino una priorità, che si pervenga ad una conoscenza capillare del patrimonio abitativo pubblico e che si attivino meccanismi di penalizzazione per i proprietari di case sfitte.  Riteniamo necessario la ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare esistenti e la bonifica dell’amianto presente nei tetti di molti edifici costruiti prima  degli anni novanta.

Quartieri

La definitiva cancellazione delle circoscrizioni lascia vuoti una serie di edifici collocati in modo capillare nei diversi quartieri cittadini. Considerando risorse da non disperdere tali edifici,  e partendo dai bisogni dei cittadini dei diversi quartieri, si deve pensare ad un loro utilizzo come ad esempio asili comunali, di cui è fortissima la richiesta da parte di giovani coppie, spazi culturali, laboratori per il teatro, sale incisione.

Giovani

Vogliamo finalmente dar vita a una consulta che non sia un “piccolo consiglio comunale” tra i giovani dei partiti, nè tantomeno una lista di associazioni formali in cerca di finanziamenti. Sono necessari luoghi sociali, in particolare favorendo il ripristino delle numerose strutture sportive abbandonate  a se stesse in città,  sperimentando forme di autogestione delle stesse . E’ la responsabilità sociale e non certo la repressione, il modo di affrontare i problemi legati alla condizione giovanile.

Mobilità

Proponiamo il completamento della pedonalizzazione del centro che porti  Avellino al pari di altre città moderne. Chiusura al traffico che deve accompagnarsi a un’attenta riqualificazione architettonica dell’area, con la creazione di centri di attrazione e comodità per i cittadini, che evitino l’isolamento della zona.

E’ necessario dar vita a un capillare sistema di comunicazione tra parcheggi, da creare all’esterno del centro città, e Zone a Traffico Limitato, con la proposta di realizzare un biglietto unico per il parcheggio e la navetta in modo da incentivare i cittadini a usare i mezzi pubblici. Proponiamo una gestione dei parcheggi esclusivamente con i parcometri con una forte attenzione al controllo. Bisogna garantire  alla Città Ospedaliera una viabilità funzionale, separando gli accessi delle ambulanze da quelli dei visitatori, e parcheggi gratuiti e in numero adeguato.

Il servizio di trasporto pubblico deve prevedere tariffe di abbonamento flessibili, che consentano a studenti, anziani, inoccupati e disoccupati prezzi agevolati.

Dal punto della mobilità generale lo scenario che ci si presenta è quello di due aree strategiche, il Nolano e la valle dell’Irno, avviate l’una verso la nascita del più grande polo logistico del meridione, l’altra a rappresentare la via d’oriente per il grande porto di Salerno sul quale la città vuole scommettere, oltre ad ospitare un centro universitario di grandi dimensioni. Queste due grandi aree hanno la necessità di connettersi tra di loro e con la porta dei Balcani, rappresentata da Bari e dal suo porto.

In termini di infrastrutture per la nostra città l’obiettivo non può non essere il riammagliamento con queste realtà attraverso il trasporto su rotaia, l’unico in grado di garantire sicurezza e sostenibilità ambientale.

Trasparenza amministrativa

La partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della città deve avvenire attraverso la trasparenza degli atti amministrativi, a partire da una gestione informatizzata della comunicazione, attraverso un sito internet aggiornato che permetta di accedere a documenti e richiedere certificazioni e servizi. La burocrazia comunale deve essere al servizio dei cittadini, e quelli che sono diritti non possono diventare concessioni. Il personale al servizio del comune deve essere assunto considerando il precariato come ultima risorsa, privilegiando i contratti a tempo indeterminato con procedure trasparenti.

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