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Il Forum Provinciale: solo strumentalizzazione

Il Comitato Irpino Rifiuti Zero non parteciperà al Forum Provinciale del 14 novembre, non riconoscendone la legittimità. Tale scelta è maturata dalla non condivisione dell’operato dell’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter  Canapini e di uno dei coordinatori del Forum il dott. Guido Viale.

Esistono alcuni punti fondamentali di dissenso:

1. L’obiettivo concreto dell’Assessore era la spinta verso la realizzazione di impianti di compostaggio e l’ammodernamento di quelli esistenti e mai entrati in funzione. Dall’attuale Piano Ganapini è sparito il concetto di rifiuto come materia prima secondaria facendo invece spazio al concetto di rifiuto come combustibile da inceneritore o come materia da porre in discarica.

2. La modalità di organizzazione dei Forum Provinciali voluta dal dott. Viale, che non si sviluppano come naturale emanazione locale del Forum Rifiuti Campania (FRC), ma si strutturano in modo amorfo inglobando in questi, “ selezionati personaggi “ al di fuori del Forum Rifiuti Campania.

3. Come può essere realizzato un processo di riappropriazione della gestione dei rifiuti attraverso un percorso di costruzione condivisa con la società civile, secondo i principi della convenzione di Aarhus, se il ‘ Piano Ganapini ’ ha già avuto luce? I Forum Provinciali diventano in tal modo solo uno strumento mediatico e di consenso.

Il Comitato Irpino Rifiuti Zero continuerà la sua attività di studio e informazione ma in modo serio e coerente con il concetto che dai Rifiuti Solidi Urbani si può e si deve ricavare materia prima, il Comitato fa appello alle altre associazioni e comitati provinciali a non aderire all’assemblea convocata per il 14 novembre.                

                                                                                                                    C.I.R.O.(comitato irpino rifiuti zero)

No alla mega-discarica del Formicoso

Contro la politica repressiva del governo

LE NOSTRE VITE VALGONO PIU’ DEI VOSTRI PROFITTI

Dichiarazione di Flavia D’Angeli (portavoce nazionale di Sinistra Critica)

 

Ancora una volta il governo Berlusconi risponde all’emergenza rifiuti in Campania scaricandone i costi ambientale, sociali ed economici sulle popolazioni civili, in piena continuità con quanto sciaguratamente fatto dallo stesso governo Prodi e dal governatore Bassolino. L’avvio dei lavori di realizzazione di una mega discarica nella zona del Formicoso (Avellino), in una provincia già ampiamente martoriata da impianti inquinanti e discariche, è l’ennesimo atto di violenza e prevaricazione inflitto ai\alle cittadini\e campani. Invece di avviare una volta per tutte un serio sistema di raccolta differenziata, mettendo radicalmente in discussione lo stesso sistema di imballaggio e produzione delle merci, il Governo schiera la celere e l’esercito per costringere le popolazioni a subire un’ulteriore attacco alle condizioni di vita e alla tutela della salute. Sinistra Critica, quindi, esprime tutto il sostegno e la solidarietà ai\alle cittadini\e della provincia di Avellino che si stanno organizzando per contrastare questa devastazione ambientale, ribadendo la necessità di sviluppare ogni possibile momento di opposizione e resistenza civile alle politiche criminali delle destre.

Giù le mani dal Formicoso

… ed è tutto un bel vedere, posto tra due valloni. A dritta è il vallone stretto e profondo di Sant’Angiolo, sul quale premono le spalle selvose di alte vette, e colassù vedi Sant’Angiolo, e Nusco, e qualche punta di Montella, e in qua folti boschi che ti rubano la vista di Lioni. A sinistra è la valle dell’Isca, impetuoso torrente che va a congiungersi coll’Ofanto, e sopravi ignudi e ripidi monti, quasi un anfiteatro, che dalla vicina Guardia si estende fino a Teora, e ti mostra nel mezzo il Formicoso, quel prato boscoso dietro di cui indovini Bisaccia, e ti mostra Andretta, e il castello di Cairano, avanguardia di Conza e Sant’Andrea. L’occhio non appagato, navigando per quell’infinito, si stende là dove i contorni appena sfumati cadono in balia dell’immaginazione, e a dritta indovina Salerno e Napoli e vede il Vesuvio quando fiammeggia. […]

da Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis – 1876

Irpinia: I rifiuti possono essere una Risorsa. Basta discariche!

Oggi alle 18, ad Andretta, riunione di tutti i comitati locali conto le discariche.

La discarica di Andretta sorgerà probabilmente in località Pero Spaccone, distante 500 metri in linea d’aria dal centro abitato e 50 metri dalle prime abitazioni del paese. Gli accertamenti tecnici e geofisici verranno eseguiti nei prossimi giorni (guarda caso in pieno periodo estivo) dai tecnici dell’ARPAC e interesseranno i 30 ettari di terreno destinati alla discarica (pari a circa 60 campi di calcio).

L’Irpinia ha già sacrificato una fetta significativa del proprio territorio usando come discarica regionale prima Difesa Grande e ora Savignano,per questo non può avere in dono l’ennesima discarica regionale ad Andretta. Il Comitato Irpino Rifiuti Zero ricorda l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del piano di provincializzazione dei rifiuti stilato dalla provincia: e allora perchè si insiste ancora con discariche regionali?

In un’intervista presente su RaiNews24, Walter Ganapini, Assessore tecnico all’Ambiente della Regione Campania e membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, dichiara che a Santa Maria la Fossa, in località Parco Saurino, oltre a 2 discariche esaurite, vi è una discarica completa e mai utilizzata, dotata di teli, sistemi di tenuta, argilla e una vasca da percolato di 900 m3, la cui messa in funzione può avvenire entro 15 giorni. Perchè nessuno la utilizza se da sola può contenere tutti i rifiuti della Campania per 6 mesi? Si avrebbe così tempo sufficiente a ultimare, mettere in funzione e realizzare, ove necessario, impianti di compostaggio e siti di stoccaggio per la frazione da riciclare. Dal 1976 l’UE indicava la soluzione del problema rifiuti con la raccolta differenziata ed il recupero dei materiali, riducendo al minimo il ruolo di eventuali discariche.

Il Comitato Irpino Rifiuti Zero vede un continuo accanimento verso l’Irpinia, un tempo verde e isola felice, mentre oggi viene sommersa da rifiuti e aggredita dall’economia criminale, come dimostrano i recenti fatti di cronaca.

La perversa spinta del governo per la realizzazione dei termovalorizzatori dimostra l’incapacità di considerare i rifiuti una risorsa e la totale insensibilità alle questioni ambientali. Su chi ricadranno i costi di realizzazione e poi di gestione dei termovalorizzatori? Solo quando finiranno le ecoballe da bruciare i CIP6 andranno finalmente alla vera produzione dell’energia alternativa! Il Comitato Irpino Rifiuti Zero esprime quindi la propria solidarietà alle popolazione dell’Alta Irpina, consapevole che si tratta di un problema che riguarda l’intera provincia di Avellino, e ne condivide la battaglia e l’impegno contro la devastazione ambientale. Per queste ragioni, saremo presenti alla assemblea di oggi, 1 agosto, indetta dai cittadini e dalle Associazioni dell’Alta Irpina.

Comitato Irpino Rifiuti Zero